mercoledì 13 novembre 2013
Moviement con Amir Naderi anche a Bari il 19 e 20 Novembre grazie alla Mediateca Regionale Pugliese
Cari amici vi segnaliamo che subito dopo la presentazione di Roma, riproporremo l'incontro con il regista Amir Naderi a Bari. L'evento è organizzato dalla fantastica Mediateca Regionale Pugliese è sarà molto articolato. Infatti, oltre la pr...esentazione del volume Moviement Amir Naderi, saranno proiettati alcuni film del regista. Riportiamo di seguito il Programma di Bari:
NADERI IN MOV(I)EMENT
19 novembre
ore 11,30
- Il corridore (t.o. Davandeh) - Iran, 94’,1990 (v. o. sub. ita.)
ore 16,30
- Acqua Vento Sabbia (t.o. Aab, baad, khaak) - Iran, 75’, 1989 (v. o. sub. ita.)
ore 18,00
- A,B,C… Manhattan - USA, 90’, 1997 (v. o. sub. ita.)
ore 19,30
- Entezar (L’attesa) Iran, 45', 1974 (v. o. sub. ita.)
ore 20,30
- presentazione del numero monografico di MOVIEMENT con Amir Naderi e Massimo Causo, Gemma Lanzo, Costanzo Antermite, Donatello Fumarola
a seguire
- Manhattan by numbers - USA, 110’, 1993 (con v. o. sub. ita.)
20 novembre
ore 16,30
- Marathon (USA, 74’, 2002) (v. o. sub. ita.)
ore 18,00
- Vegas: based on a true story (USA, 102’, 2008) (v. o.)
ore 20,30 al CINEPORTO | Bari c/o Fiera del Levante
- Cut (Giappone, 133’, 2011) (v. o. sub. eng. / ita.)
http://www.mediatecapuglia.it/
NADERI IN MOV(I)EMENT
19 novembre
ore 11,30
- Il corridore (t.o. Davandeh) - Iran, 94’,1990 (v. o. sub. ita.)
ore 16,30
- Acqua Vento Sabbia (t.o. Aab, baad, khaak) - Iran, 75’, 1989 (v. o. sub. ita.)
ore 18,00
- A,B,C… Manhattan - USA, 90’, 1997 (v. o. sub. ita.)
ore 19,30
- Entezar (L’attesa) Iran, 45', 1974 (v. o. sub. ita.)
ore 20,30
- presentazione del numero monografico di MOVIEMENT con Amir Naderi e Massimo Causo, Gemma Lanzo, Costanzo Antermite, Donatello Fumarola
a seguire
- Manhattan by numbers - USA, 110’, 1993 (con v. o. sub. ita.)
20 novembre
ore 16,30
- Marathon (USA, 74’, 2002) (v. o. sub. ita.)
ore 18,00
- Vegas: based on a true story (USA, 102’, 2008) (v. o.)
ore 20,30 al CINEPORTO | Bari c/o Fiera del Levante
- Cut (Giappone, 133’, 2011) (v. o. sub. eng. / ita.)
http://www.mediatecapuglia.it/
lunedì 11 novembre 2013
Comunicato Stampa - Presentazione Moviement Amir Naderi c/o Festival Internazionale del Film di Roma
Gentilissimi amici,
siete tutti invitati il
17 novembre alle ore 12.00 presso la libreria Notebook, Auditorium Parco della
Musica, Viale P. De Coubertin, Roma, durante il Festival Internazionale del
Film, sarà presentato il volume “Moviement-Amir Naderi”.
All’evento, tra gli
altri, saranno presenti il regista Amir Naderi, giurato al concorso del
Festival Internazionale del Film di Roma, Donatello Fumarola (Fuori Orario, Rai
Tre), Enrico Ghezzi e il direttore del Festival Marco Muller.
Amir Naderi è uno dei
più autentici ed originali uomini di cinema concretamente operanti sulla scena
internazionale. Il regista inizia la sua carriera nel suo paese d’origine,
l’Iran, dove gira i suoi due capolavori Il Corridore (1985) ed Acqua,
vento, sabbia (1988). Verso la fine degli anni Ottanta si stabilisce negli
Stati Uniti come filmmaker indipendente. Durante questo periodo filma gli Stati
Uniti diventando a tutti gli effetti un regista americano, dopodiché va alla
scoperta di un altro dei paesi da lui amati, il Giappone, dove con una troupe
interamente locale inizia le riprese del suo ultimo film Cut (2011).
Naderi è a tutti gli effetti un cineasta “itinerante”, filma ciò che vede e ciò
che sente nei luoghi a cui “sente” di appartenere.
Amir Naderi
Collana: Moviement Formato: 21 x 29,7
Pagine: 112
Prezzo: 15 euro
ISBN: 978-88-97670-08-7
Uscita: Luglio 2013
Cordiali saluti.
Gemma Lanzo Editore
www.moviementmagazine.com
giovedì 31 ottobre 2013
sabato 26 ottobre 2013
Alla ricerca del cinema perduto. Quale futuro per il cinema Ideal a Manduria?
di Costanzo Antermite e Gemma Lanzo
(Articolo pubblicato in data 26/10/2013 su Casalnuovo, Il giornale di Manduria)
Se si vanno a leggere i dati relativi all’offerta cinematografica nella nostra regione in termini di “schermi in attività” si troverà che le provincie di Brindisi e Taranto detengono il primato negativo rispettivamente con 8 cinema su 10 e 5 su 7 “a riposo”. Sono dati davvero sconfortanti. Per quanto riguarda la nostra cittadina è davvero disarmante il fatto che l’unico cinema ancora in piedi, il cinema Ideal, venga rubricato come “chiusura estiva” in pieno autunno e a due mesi dall’inizio della nuova stagione cinematografica 2013-2014. Stando ai “si dice” anche per il cinema Ideal sembra che si prospetti la chiusura definitiva, seguendo così la sorte del Candeloro e del Paisiello, gli altri due cinema cittadini ormai chiusi da tempo immemorabile. Dopo ottant’anni di quasi ininterrotta presenza il cinema di Manduria sarà solo un ricordo del passato. E questo è un fatto di assoluta gravità tenuto conto che la rivoluzione digitale che sta investendo l’esercizio cinematografico riposiziona il “cinema” come un presidio culturale di massima eccellenza. Nonostante la rivoluzione digitale ci permetta oggi di vedere il cinema su diverse piattaforme, dai dispositivi mobili, ai DVD, al “pay on demand” televisivo, la sala cinematografica rimane comunque un vero e proprio riferimento per una comunità. La centralità culturale della sala cinematografica sta nella capacità di aggregare un pubblico, di fidelizzarlo attraverso la proposta di una varietà di contenuti. In questo modo il “luogo” di proiezione diventa spazio condiviso, spazio comune con la funzione sociale di intrattenere e di formare il cittadino.
La paventata chiusura del cinema Ideal sarebbe indubbiamente una grave perdita ma potrebbe diventare una importante occasione per il Comune se facesse un investimento richiedendone la gestione. Entro il 31 dicembre 2013 infatti, tutte le sale cinematografiche italiane dovranno allinearsi alla tendenza già consolidata negli Stati Uniti e provvedere a sostituire i vecchi sistemi di proiezione con quelli digitali. Questo aprirà le sale cinematografiche a nuove modalità di fruizione. Con la digitalizzazione dei cinema infatti, questi diventeranno veicolo di promozione culturale non necessariamente legata alla produzione cinematografica. Come già sottolineato in un nostro precedente intervento su Casalnuovo “Addio alla pellicola”, del 28 Aprile, 2012: “La nuova sala digitale non sarà più semplicemente il luogo deputato al consumo di massa del ‘film’ nel senso tradizionale ma diventerà il luogo di intrattenimento e di spettacolo che permetterà la partecipazione collettiva ad eventi ‘che accadono in un luogo fisico e si riverberano al di fuori di esso, senza limiti spazio-temporali’: eventi sportivi, concerti, performances artistiche e tutti quei contenuti alternativi che non si identificano necessariamente con la concezione del cinema inteso come arte della narrazione lineare” .
In quest’ottica il Cinema Ideal potrebbe diventare un contenitore culturale dalle alte potenzialità e conquistare una posizione centrale per Manduria risollevandola anche socialmente ed economicamente. È provato infatti da studi di settore (Rapporto Kea, 2006) quanto elevato sia l’impatto delle attività culturali e ricreative sull’economia e come il pil dei paesi che investono in cultura sia maggiore rispetto a quelli che ne rimangono indifferenti non cogliendone l’importanza. I cinema, i teatri, i siti archeologici, i musei, creano ricchezza ed occupazione. La digitalizzazione dei cinema porterà ad una vera e propria rivoluzione nel campo della fruizione audiovisiva. Una nuova gestione competente del cinema Ideal, attivando per intero e tempestivamente le sue potenzialità, potrebbe produrre una ricaduta virtuosa sia in termini culturali che economici.
(Articolo pubblicato in data 26/10/2013 su Casalnuovo, Il giornale di Manduria)
martedì 17 settembre 2013
Moviement alla Fiera del libro di Francoforte
Inizia il 09 Ottobre prossimo la famosa Fiera del Libro di Francoforte.
L'unico distributore italiano presente nel padiglione del libro d'arte sara' Libro Co. Italia (Hall 4.1 K77).
Moviement è distribuito all'estero e su internet anche da Libro Co. Italia, dunque il volume Moviement n.9 - Amir Naderi sarà presente alla famosa fiera.
lunedì 9 settembre 2013
Cut di Amir Naderi
di Gemma Lanzo
USCITA
CINEMA: 2011
REGIA:
Amir NaderiSCENEGGIATURA: Amir Naderi, Abou Farman con Shinjy Aoyama, Yuichi Tazawa
CAST: Hidetoshi Nishijima, Takako Tokiwa, Takashi Sasano, Denden, Shun Sugata
FOTOGRAFIA: Keiji Hashimoto
MONTAGGIO: Amir Naderi
SCENOGRAFIA: Toshihiro Isomi
COSTUMI: Kyoko Baba
PRODUZIONE: Tokyo Story
INTERNATIONAL SALES: The Match Factory, www.the-match-factory.com
PAESE: Giappone
DURATA: 132 minuti
Cut
(2011) è un film del regista Amir Naderi. Naderi, di origini iraniane, dopo il
successo ricevuto in patria per i suoi film, tra i quali ricordiamo Il
corridore (1985) ed Acqua, vento, sabbia (1988), abbandona l’Iran per diventare
un filmmaker statunitense. Si trasferisce a New York dove filma l’altra faccia
dell’America, quella dei sobborghi e della disoccupazione, della gente ai
margini della società che vive a pochi passi dalle lussuose e produttive Wall
Street e Fifth Avenue. Immortala New York negli anni Novanta e a cavallo tra i
due secoli per imprimere nella memoria dello spettatore i suoni, le atmosfere e
le personalità “differenti” che abitano la grande mela. I film sono Manhattan by numbers (1993), A, B, C…
Manhattan (1997), Marathon (2002) e Sound Barrier (2005). In
Vegas: Based on a True Story (2008), il suo interesse si riversa su Las Vegas,
di cui riesce a filmare la sabbia del deserto a lui cara e allo stesso tempo
gli aspetti urbani e antropici di una città unica al mondo.
Amir
Naderi è stato da molti definito un cineasta apolide, infatti dopo l’Iran e gli
Stati Uniti continua la sua ricerca e filma ancora un altro popolo, un’altra
città, un’altra nazione a cui sente di appartenere: Il Giappone. Naderi, che
oltre ad essere un grande regista è anche uno studioso di cinema (insegna
Storia del cinema in Giappone), con Cut realizza un film che potremmo definire
il suo manifesto. In esso, attraverso il racconto delle vicende del
protagonista, emerge tutto il suo amore per la settima arte, che critica,
quando è interessata unicamente al profitto. Naderi trova l’espediente
narrativo giusto per fare un film sul cinema e sui grandi autori
cinematografici che hanno fatto del cinema un’arte. Inserisce così all’interno
di Cut i suoi 100 film preferiti, tracciando un excursus sulla filmografia
mondiale, da quella italiana a quella americana, giapponese, etc.
Sin
dalle prime battute del film si evince, attraverso l’utilizzo di props, come ad
esempio i poster affissi per la casa, che il protagonista Shuji (Hidetoshi
Nishijima) è un patito di cinema; ne abbiamo conferma dopo alcune scene, nella
sequenza in cui lo vediamo di fronte alla tomba del grande maestro Akira
Kurosawa. Questa “comunicazione spirituale” di Shuji, in cui manifesta il suo
dissenso verso il cinema commerciale e cerca la forza per realizzare i propri
film, “come quelli dei grandi maestri del passato”, non sarà l’unica. Egli in
seguito si recherà di fronte alla tomba di due altri grandi registi giapponesi
Yasujiro Ozu e Kenji Mizoguchi.
La
grandezza del film di Naderi è che riesce ad innescare attorno a questo amore
per il cinema, una storia degna del miglior film noir o di un classico gangster
movie. Shuji infatti, durante una delle proiezioni cinefile che cura
regolarmente, viene rapito dalla jacuza, la mafia giapponese: il fratello, che
ha contratto dei debiti per il finanziamento di uno dei suoi film, è stato
ucciso a causa sua. L’unico modo che ha Shuji di “uscire vivo” da quella
situazione è di trovare il denaro e restituirlo. Come per tutti i protagonisti
dei film di Naderi la lotta per la sopravvivenza è un elemento cardine, il
regista porta infatti al limite i suoi personaggi perché, come lui stesso ha
dichiarato in una recente intervista: “voglio mostrare come sopravvivono. Questo
aspetto è sempre presente nei miei film ed è necessario perché in questo modo
il tema diventa cosmopolita, non importa dove il film sia visto, se in Italia o
San Francisco, vale per tutti” (Intervista ad Amir Naderi a cura di Costanzo
Antermite e Gemma Lanzo, “Moviement n°9 - Amir Naderi”, Gemma Lanzo Editore,
Manduria, 2013).
Amir
Naderi ha imparato il cinema nei cinema, guardando i film dei grandi registi,
non ha conseguito studi accademici ma ha frequentato il Kanun (istituto per lo
sviluppo intellettivo dei bambini e dei giovani adulti) dove si è formato
insieme ad altri importanti registi iraniani tra cui Abbas Kiarostami. Inoltre
ha lavorato fin da giovanissimo come fotografo di scena ed è riuscito a
trasmettere nei suoi film la propria esperienza personale di bambino orfano,
cresciuto per le strade di Abadan. Ha raccontato attraverso l’utilizzo della
luce, dei movimenti di macchina, del montaggio e del suono, storie universali.
In Cut, come per gli altri suoi film, l’utilizzo dei dialoghi è ridotto al
minimo per privilegiare una strutturazione della storia attraverso l’uso del
montaggio e del sonoro; sono suoni prevalentemente diegetici alternati a
silenzi altrettanto eloquenti.
Il
film che non è stato ancora distribuito in Italia, sarà trasmesso con molta
probabilità a ottobre di quest’anno da Fuori Orario (Rai Tre). Consigliamo ai
nostri lettori di non perderne la visione.
(Articolo pubblicato in data 06/09/2013 su Casalnuovo, Il giornale di Manduria)
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