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lunedì 1 dicembre 2014

MANDURIA: Presentazione Moviement, Collana di Cultura Cinematografica


 
Archeoclub d’Italia sede di Manduria presenta Moviement: Collana di Cultura Cinematografica diretta da Costanzo Antermite e Gemma Lanzo. Interverranno: Nicola Morrone (Archeoclub), Guido Gentile (critico cinematografico SNCCI), Gemma Lanzo (editore). Le monografie Moviement sono dedicate a singoli registi o temi e vedono la collaborazione di studiosi ed esperti del settore nazionali ed internazionali. L’incontro che si terrà presso la Libreria Agorà, vicolo del Calvario, il 19 dicembre alle ore 18.30, ha il doppio intento di promuovere una realtà editoriale del territorio e di avvicinare il pubblico alla “lettura sul cinema”.
Per maggiori info:
www.lanzoeditore.it

 

lunedì 14 luglio 2014

Moviement, partner della seconda edizione del Castellaneta Film Fest


 
Moviement, collana di Cultura Cinematografica edita da Gemma Lanzo Editore di Manduria è tra i partner del Castellaneta Film Fest - Il cinema dei corti. Il Festival, alla sua seconda edizione, avrà inizio il 29 Luglio nella splendida cornice di Palazzo Baronale a Castellaneta e si concluderà il 2 agosto con l’assegnazione dei premi. Protagonisti indiscussi i corti, intesi anche nelle forme del video clip musicale al quale è stato dedicato una sezione esclusiva, mentre il film di animazione sarà il protagonista di una serata fuori concorso. Il Festival  che si articolerà nell’arco di cinque giorni, promette anche la presenza di eventi interattivi tra cui workshop sul cinema ed arti affini. I nostri libri saranno disponibili presso lo stand del Festival. Siete tutti invitati!

Per maggiori info:
http://www.castellanetafilmfest.it
http://www.moviementmagazine.com
http://www.lanzoeditore.it

martedì 24 giugno 2014

OFFERTA SPECIALE MOVIEMENT


Sono rimaste poche copie di alcuni volumi della collana MOVIEMENT, per questo diamo ai nostri lettori l'ultima possibilità di acquistare la COLLANA COMPLETA (10 volumi) al prezzo di 100 Euro (compreso spedizioni e iva) anziché 121 Euro + spedizioni.

A chi fosse interessato chiediamo di scriverci all'indirizzo email info@lanzoeditore.it per ricevere le procedure per l'acquisto.

I titoli della collana MOVIEMENT:
N°1 David Lynch
N°2 Terrence Malick
N°3 Kira Muratova
N°4 Horror made in Italy
N°5 Quentin Tarantino
N°6 Jan Svankmajer
N°7 Coen Brothers
N°8 Speciale 3D
N°9 Amir Naderi
N°10 Martin Scorsese

Tutti i volumi si possono acquistare anche singolarmente, ma a prezzo intero, su www.moviementmagazine.com. Basta cliccare sulla copertina in home page e una volta nello Store scegliere il volume e cliccare in alto a destra su PayPal per procedere con l'acquisto.
 
L'offerta è valida fino ad esaurimento scorte e non oltre l'Estate 2014.

martedì 25 giugno 2013

MOVIEMENT N.9 - AMIR NADERI

Il nono numero di MOVIEMENT è dedicato al meraviglioso regista iraniano Naderi.

Amir Naderi è uno dei più autentici ed originali uomini di cinema concretamente operanti sulla scena internazionale. Il regista inizia la sua carriera nel suo paese d’origine, l’Iran, dove gira i suoi due capolavori Il Corridore (1985) ed Acqua, vento, sabbia (1988). Verso la fine degli anni Ottanta si stabilisce negli Stati Uniti come filmmaker indipendente e, di festival in festival, di rassegna in rassegna, conquista premi e consensi (già nel 1975 gli era stato consegnato da François Truffaut il Grand Prix all’11 International Meeting of Film and Youth al Festival del Cinema di Cannes). Durante questo periodo filma gli Stati Uniti diventando a tutti gli effetti un regista americano, dopodiché va alla scoperta di un altro dei paesi da lui amati, il Giappone, dove con una troupe interamente locale inizia le riprese del suo ultimo film Cut (2011). Naderi è a tutti gli effetti un cineasta “itinerante”, filma ciò che vede e ciò che sente nei luoghi a cui “sente” di appartenere e lui stesso si definisce un filmmmaker internazionale. I suoi film sono tutti all’insegna di un certo realismo poetico in perfetto equilibrio con uno sperimentalismo tecnico e stilistico ai limiti dell’astrazione dove la costruzione della trama è consegnata alle immagini, al montaggio e al suono.

COMUNICATO STAMPA

Da luglio 2013 MOVIEMENT N.9 - AMIR NADERI sarà disponibile in tutte le librerie e sui siti www.lanzoeditore.it ewww.moviementmagazine.com. Ringraziamo tutti gli autori, italiani e non, che con passione hanno partecipato al numero. In particolare desideriamo ringraziare gli amici di FUORI ORARIO (Rai 3), grazie di cuore a Donatello Fumarola ed Enrico Ghezzi. Grazie al maestro Naderi che si è reso disponibile ad incontrarci, faremo tesoro dei suoi insegnamenti tecnici ed umani, un uomo straordinario. Grazie infine (ma non per ultimi) ai nostri lettori che acquistando il volume ci daranno modo di continuare il nostro lavoro di studio, ricerca e divulgazione, a servizio della "Cultura Italiana". GRAZIE A TUTTI

venerdì 2 settembre 2011

Arrivano gli eBooks sul sito GEMMA LANZO EDITORE

La novità che vi segnaliamo è l'aggiunta sul sito GLE, nella sezione STORE, del negozio di eBooks. eBook: in italiano libro elettronico o e-libro, è un libro in formato elettronico (o meglio digitale). Si tratta quindi di un file consultabile su computer, telefonini di ultima generazione, palmari ed appositi lettori digitali. Da oggi quindi potete acquistare tutti i libri GLE anche in formato elettronico (PDF), ad un costo vantaggiosissimo, non solo, pagando il prezzo che è indicato per ciascun libro avrete la possibilità di scaricare il file per ben tre volte. Vi aspettiamo su lanzoeditore.it!! Crediti foto: Tina Phillips / FreeDigitalPhotos.net

martedì 19 luglio 2011

E' uscito Moviement n°7 - COEN BROTHERS

Cari amici, è con estremo piacere che vi informiamo dell'uscita del settimo volume Moviement dedicato ai fratelli Coen. E' disponibile, oltre che nelle librerie, anche sui nostri siti www.lanzoeditore.it e www.moviementmagazine.com. Inoltre, nella sezione Store/E-Books del sito della casa editrice è possibile acquistare tutti i libri presenti nel catalogo GLE in formato elettronico (PDF). Riportiamo di seguito l'editoriale di Moviement n°7, scritto dai curatori Costanzo Antermite e Gemma Lanzo: Nel panorama del cinema americano contemporaneo i fratelli Coen hanno saputo ritagliarsi, specialmente negli ultimi anni, un posto di un certo rilievo. Sembrano molto lontani i tempi, in cui i filmmakers di Minneapolis, come scrive Paul Coughlin nel saggio di apertura, erano relegati nel limbo della critica “che li considera né artisti seri né registi commerciali”. Dopo il successo di Non è un paese per vecchi (No Country for Old Men, 2007), suggellato dall’Oscar, le quotazioni dei Coen hanno subito una notevole impennata. E la conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, è avvenuta puntualmente con Il Grinta (True Grit, 2010) che non è un remake del film di Henry Hathaway con John Wayne del 1969 ma, stando all’ottimo Film Analysis di Elena Dagrada e Gabriele Gimmelli, “un’altra versione cinematografica del romanzo (True Grit, 1968)di Charles Portis”. Un film che potrebbe rappresentare benissimo il paradigma attuale del cinema hollywoodiano (soprattutto quello più autoriale che continua ad elaborarsi e a trasformarsi sulla base dei generi cinematografici. E proprio a proposito di un film esemplare come Il Grinta dei Coen che non vuole essere soltanto un “western” si può osservare, come è stato efficacemente detto “che ormai i film non si inscrivono più in un genere (fatto che ridurrebbe il loro pubblico potenziale) ma sono i generi che si inscrivono, a livelli diversi, in un film” (Chevalier, 2011). Premesso questo, dobbiamo dire che il cinema dei Coen, pur partendo da una non dissimulata passione cinefila per il noir (ci riferiamo al loro film d’esordio (Blood Simple – Sangue facile del 1983) attraverso uno “stravolgimento beffardo del genere, con l’introduzione di atmosfere dark” (Arecco, 2005), ha allargato via via i propri orizzonti tematici operando nel corpus dei generi cinematografici tradizionali quella “decostruzione narrativa” che, senza imparentarla più di tanto alla moda filosofica del “postmoderno”, è stata il loro più evidente marchio di fabbrica. A voler convincersi del tasso di “genialità” cinematografica di questi speciali fratelli basterebbe leggere un tratto dell’intervista concessa ad Alex Simon nel 1998 (riprodotta in questo numero) dove ad un certo punto Joel dichiara che con Ethan da ragazzini ( lui poteva avere 11 o 12 anni) avevano fatto il remake di La preda nuda (The Naked Prey, 1966 di Cornel Wilde) e, soprattutto, con un Super 8 a due bobine, il remake di Tempesta su Washington (Advice and Consent, 1962, di Otto Preminger), un thriller a sfondo politico che oltre ad essere un capolavoro di regia e di recitazione aveva avuto a suo tempo il merito di aver infranto uno dei ‘divieti’ del codice Hays. Ma parlare del cinema dei Coen significa anche parlare del loro film più famoso, Il grande Lebowski (The Big Lebowski, 1998) e del suo simpatico protagonista, Dude, un ex hippie anarchico e nullafacente, incarnazione perfetta di uno stile di vita ludico e disincantato. Il personaggio di Dude (interpretato da quel Jeff Bridges che secondo James Naremore è da collocare tra i dieci maggiori divi di Hollywood nel periodo 1945 – 1998) è stato al centro nell’ultimo decennio di una delle mitologie cinematografiche più singolari, diventata nel frattempo un sempre più coinvolgente fenomeno sociale di costume. Nel 2005 il giornalista Oliver Benjamin, ha formato un movimento, la “Church of the Latter-Day Dude”, una religione laica che cerca di coniugare Jeffrey Lebowski col Taoismo, “la religione più filosofica del mondo”. A tutt’oggi il Dudeismo conta qualcosa come centomila adepti sparsi in tutto il mondo. Infine, a proposito di filosofia, è tutto da leggere il volume curato nel 2009 da Mark T. Conard, The Philosophy of the Coen Brothers, un tassello molto importante per comprendere la statura intellettuale dei Coen... Gli interventi su questo numero sono di: Paul COUGHLIN, Alessandro BARATTI, Douglas McFARLAND, Gemma LANZO, David DEL VALLE, Elena DAGRADA, Gabriele GIMMELLI, Alex SIMON e Cole HADDON. Buona lettura!!

giovedì 26 maggio 2011

Finalmente arriva in Italia l'ultimo e attesissimo film del maestro Terrence Malick

THE TREE OF LIFE, vincitore della Palma d'oro a Cannes 2011. Se volete approfondire e conoscere meglio la figura di Terrence Malick, vi ricordiamo che il volume n°2 di MOVIEMENT è stato a lui dedicato. DALL'EDITORIALE DI MOVIEMENT N°2: Terrence Malick, forse in assoluto il più grande regista vivente. È davvero singolare la parabola artistica di Malick, iniziata nella prima metà degli anni settanta in piena “New Hollywood” col folgorante La rabbia giovane, 1973, già subito diventato oggetto di ‘culto’ per un’intera generazione, proseguita cinque anni dopo con I giorni del cielo, 1978, un film attraversato da un grande respiro griffithiano e senza ombra di dubbio definito “one of the most cinematic achievements of the 1970s” (Variety Movie Guide). Poi una lunga, lunghissima pausa durata venti anni per riapparire, come la mitica “araba fenice”, in una rinnovata e strabiliante dimensione filosofica ed estetica con La sottile linea rossa, 1998. Infine, ed è storia di ieri, l’apoteosi con The New World (id., 2005) un capolavoro che mette, presumibilmente ed a dispetto degli scettici, il sigillo definitivo al genio cinematografico malickiano. Può questa smilza filmografia, con cadenze simil-dreyeriane, costituire un serio banco di prova per una plausibile categorizzazione storiografica oppure dobbiamo limitarci a collocare l’opera di Malick nel campo degli autori ‘inclassificabili’ e non ancora sufficientemente ‘storicizzabili’? Sono false questioni. Il cinema di Malick, al di là di una improponibile visione nei termini di una poetica di “lirica contemplazione”, è sicuramente un cinema che si inscrive tra i poli della classicità e della modernità (Fornasiero, 2007) sulla scia luminosa di Griffith, Ejzenstein, Welles, Kubrick. Come questi grandissimi cineasti Terrence Malick in ogni frammento anche minimo dei suoi film cerca di conquistare la Grande Forma del Cinema attraverso l’arte totale della regia. In attesa del suo ultimo ‘lavoro’ Tree of Life (in post-produzione), licenziamo questa monografia su Malick ringraziando quanti hanno collaborato alla sua realizzazione: gli amici australiani Adrian Martin e Robert Sinnerbrink, Jean Michel Durafour, Alberto Spadafora, Giorgio Piumatti, Ian Rijsdijk e, last but not least, Carlo Hintermann, Luciano Barcaroli, Gerardo Panichi e Daniele Villa.

lunedì 23 maggio 2011

Il settimo numero di MOVIEMENT è dedicato ai mitici fratelli Coen

Joel ed Ethan Coen, conosciuti al pubblico degli appassionati di cinema come fratelli Coen, sono i protagonisti di questa nuova monografia di Moviement. “Ufficialmente” Joel è il regista ed Ethan il produttore, in realtà i loro film sono scritti, diretti e prodotti da entrambi. Tra le caratteristiche che li contraddistinguono troviamo gli omaggi al cinema di genere (dal noir alla commedia), lo humour (anche nero) e l’inconfondibile vena creativa che si manifesta appieno nella costruzione della storia e nella scrittura di dialoghi esilaranti. Strapremiati, dal Sundance (Blood Simple - Sangue Facile, 1984) e Cannes (Barton Fink, è successo ad Hollywood, 1991) fino agli Oscar per Non è un paese per vecchi (2007), il loro ultimo film Il grinta (2010) ha incassato ben 10 candidature agli Academy Awards, tra cui quella per il miglior film ed il miglior attore protagonista. Questa imperdibile monografia raccoglie, in pieno stile Moviement, saggi ed interviste sui diversi aspetti della cinematografia di questi due fratelli, capaci di farci ridere e allo stesso tempo riflettere. Uscita: Luglio 2011. Formato: 21 x 29,7. Pagine: 112. Prezzo: 12 euro. ISBN: 978.88.904002.7.8. Editore: Gemma Lanzo Editore, Manduria (Ta). http://www.lanzoeditore.it

mercoledì 2 febbraio 2011

MOVIEMENT SITE

Abbiamo finalmente finito di aggiornare il sito di MOVIEMENT per renderlo rapido e accessibile a tutti! Nello STORE potrete visionare alcune pagine dei volumi cliccando sulle copertine. Visitatelo!!!

giovedì 13 gennaio 2011

È uscito il sesto numero di MOVIEMENT dedicato al regista ceco Jan Švankmajer!

Jan Švankmajer è tra i più grandi registi di animazione al mondo, maestro nell'arte dello stop motion è tra i principali esponenti del Surrealismo Ceco. Regista, pittore, scultore e poeta, mescola spesso tra loro arti diverse, i suoi film ci trasportano in mondi magici in cui tutto si anima. Questo numero di Moviement si occuperà, attraverso saggi ed interviste, dei vari aspetti che hanno reso unico questo grande maestro visionario, le cui opere hanno ispirato artisti quali Tim Burton, Terry Gilliam e i fratelli Quay. Il regista praghese è tornato in prima mondiale alla 67ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, fuori concorso, con Surviving Life “commedia psicanalitica” tra sogno e realtà. Il volume si può acquistare nelle migliori librerie o direttamente sul nostro sito.

venerdì 17 dicembre 2010

SPECIALE NATALE 2010!!!

Cari Amici,visitate il nostro sito e le nostre offerte natalizie! Fino al 31 dicembre 2010 potrete acquistare tutti i libri in catalogo con uno sconto del 20%, oppure approfittare dell’offerta in corso “Cinecircuiti”. Spese di spedizione incluse! http://www.lanzoeditore.it

giovedì 9 settembre 2010

Spazi pubblicitari disponibili

È possibile acquistare spazi pubblicitari su MOVIEMENT. Per informazioni sui costi scrivete a marketing@moviementmagazine.com

lunedì 6 settembre 2010

Fissata la data di uscita di MOVIEMENT N°6 - Jan Švankmajer

È stata fissata per gennaio 2011 l’uscita del nuovo volume della Moviement Collection: MOVIEMENT N°6 - Jan Švankmajer. Jan Švankmajer (Praga, 1934) è un artista surrealista che ha ispirato registi del calibro di Tim Burton, poco conosciuto in Italia poiché i suoi film non sono distribuiti. Moviement farà luce anche su questo strepitoso fenomeno.

45 Euro per tutti i volumi Moviement finora pubblicati

Dopo il successo della PROMOZIONE CINECIRCUITI, la casa editrice ha deciso di prorogare la scadenza dell’offerta al 31/12/2010. In questo modo si vuole dar modo a chi non l’avesse ancora fatto di acquistare tutti i volumi della Moviement Collection, finora pubblicati, prima dell’uscita del sesto volume programmata per gennaio 2011. Per gli amanti del cinema questo sarà un ottimo regalo di Natale!! Visita il nostro sito: www.lanzoeditore.it

lunedì 21 giugno 2010

CINECIRCUITI TARANTO: Presentazione Moviement

Venerdì 25 giugno 2010 alle ore 18.30 presso la Libreria Gilgamesh, via Oberdan 45, Taranto si terrà CINECIRCUITI. Il nome dell'evento si riferisce alla combinazione di CINE da cinematica e quindi movimento e CIRCUITI, come circuiti culturali. Il programma prevede l’intervento di Gemma Lanzo e Costanzo Antermite che presenteranno la collana di cultura cinematografica Moviement ed inoltre sarà proiettato il book trailer de “L’Avvolgo” romanzo di Giuseppe Fanelli.

martedì 8 giugno 2010

Nuovo sito di Gemma Lanzo Editore

E' nato il sito ufficiale di Gemma Lanzo Editore dove troverete tutte le novità della casa editrice ed un negozio on-line dove è possibile acquistare tutte le pubblicazioni a prezzi vantaggiosissimi. E' inoltre attiva una promozione estiva, dal nome Cinecircuiti, che vi permetterà di avere tutti i volumi della "Moviement Collection + L'Avvolgo" a soli 45 euro anziché 64,50 euro. Vi aspettiamo!!!

lunedì 17 maggio 2010

"L'Avvolgo", il romanzo-fiction in cui i sogni diventano incubi

LEPORANO - Presentato il libro d'esordio del giovane Giuseppe Fanelli. “L’Avvolgo” è l’enigmatico titolo del romanzo d’esordio del giovane scrittore Giuseppe Fanelli, che ho avuto il piacere di presentare lunedì scorso nel centro polivalente “La Biblioteca”, di Leporano, su invito della locale associazione culturale “Il Castello”. L’opera, edita agli inizi di quest’anno per i tipi di Gemma Lanzo Editore, inaugura la collana di fiction letteraria, Dagon, ispirandosi all’omonimo racconto dello scrittore statunitense Howard Philips Lovecraft che per primo aveva immesso nel romanzo fantastico il senso del mistero, del soprannaturale, dell’orrido. Protagonista della storia è Evòl Di Vad, una giovane commessa di un negozio di dischi in un villaggio a pochi chilometri da Londra. La sua vita è sempre in bilico fra sogno e realtà, con viaggi onirici in luoghi e tempi remoti che c’introducono in una dimensione alternativa e virtuale. Evòl corre senza sapere da chi e perché, le pare di essere tornata indietro nel tempo di mille anni, in pieno Medioevo, di fronte a lei una città turrita, un ponte, un pozzo vicino al quale c’è un uomo, dall’aspetto orribile, senza gambe, di nome Ghaba che, con tono profetico, le dice: “Tu sei più di quel che credi e meno di ciò che cercano”. Una frase ambigua e sibillina che solo alla fine la giovane comprenderà nel suo vero significato. Poi finalmente il risveglio, la vita di sempre, la comitiva di amici, le sbornie, gli amori. Ad un certo punto ritorna il sogno, anzi l’incubo, la gente la saluta come la donna della profezia, venuta da molto lontano, per salvare i sopravvissuti alla catastrofe nucleare, dagli assalti dei Badlock, i draghi lucenti. La trama si aggroviglia e si complica, in uno scenario inquietante ed apocalittico, fra macerie e rovine di città un tempo fiorenti, i pochi uomini sopravvissuti sono costretti a vivere di notte e a difendersi dall’attacco mortale di mostri orrendi che popolano le fogne. In loro difesa combattono i Keepers, ex militari, esperti d’arti marziali che sono continuamente alla caccia dei draghi lucenti. Fra questi cacciatori di Badlock c’è Dave Love un giovane guerriero che ha per Evòl un’attrazione fatale, sono i due poli opposti che s’attraggono e insieme saranno la “chiave” che consentirà all’ “Impronunciabile”, Signore della dimensione del “Nulla”, di appropriarsi anche della dimensione della “luce”. Autore del nostro tempo Fanelli interpreta il disagio esistenziale, l’angoscia e la pena di vivere di chi ha perduto sicuri punti di riferimento, la fede religiosa, la certezza del reale, il senso della storia. Tutto è relativo, il tempo, lo spazio, la natura. Esistono altri mondi, altre dimensioni che sfuggono alle nostre percezioni sensoriali, ma sono radicate nell’inconscio e affiorano nei sogni come messaggi, premonizioni, incubi. Fanelli rende bene questo alone di mistero che aleggia dappertutto con una prosa a tratti piana e discorsiva secondo l’esempio letterario del “realismo magico” di Massimo Bontempelli, a volte oscura, criptica, ermetica, a volte ancora poetica, lirica, musicale e il racconto si discioglie nel canto, nella poesia e la parola si fa leggera, carezzevole, suadente. Sembra a volte di trovarsi di fronte al copione di un film del mistero, con colpi di scena, battute d’arresto, improvvisi trasalimenti. In sottofondo riecheggiano le note cupe di una musica gotica, che come dolce veleno s’insinua nell’animo scosso e sgomento. (Corriere del Giorno, 17 maggio 2010) Giuseppe Santoiemma

giovedì 13 maggio 2010

Il Salone Internazionale del Libro di Torino

GEMMA LANZO EDITORE sarà al Salone internazionale del libro di Torino, presso lo stand di NdA: Lingotto dal 13 al 17 maggio. Padiglione 1, stand E25. MOVIEMENT e L'AVVOLGO vi aspettano!!! L’appuntamento con il Salone Internazionale del Libro si rinnova ogni anno a maggio al Lingotto di Torino. Un capolavoro di archeologia industriale, il celebre stabilimento Fiat con la rampa elicoidale e la pista sul tetto. Disegnato fra il 1915 e il 1922 e ammirato da Le Corbusier, dal 1985 è stato trasformato da Renzo Piano in centro espositivo, congressuale e commerciale. Dai 100.000 visitatori e 553 espositori del 1988 il Salone è cresciuto fino alle oltre 300.000 presenze di pubblico e 1.400 espositori attuali. Nel 2009 i visitatori sono stati 307.650, 1.050 i convegni e dibattiti, 2.100 i relatori, 2.837 i giornalisti, fotografi e video operatori accreditati, oltre 3.000 gli articoli e servizi giornalistici. Una forza fondata su diverse identità in equilibrio fra loro. Il Salone di Torino è al tempo stesso la più grande libreria d’Italia, un prestigioso festival culturale, un essenziale punto di riferimento per gli operatori professionali del libro e un vivace spazio dedicato ai giovani lettori. Il Salone è la più grande libreria della comunità italofona e dell’intera area culturale del Mediterraneo. Una vetrina dove gli editori piccoli e medi hanno la stessa visibilità dei grandi marchi e dove anche l’editoria locale può farsi conoscere oltre i confini del proprio territorio. Un immenso scaffale nel quale il grande pubblico può incontrare il libro in tutte le sue forme. I titoli più belli e curiosi, i volumi introvabili e le ultime novità, e-book, audiolibri, libri antichi, fumetti, multimedia.

martedì 11 maggio 2010

Concorso letterario “Una rosa per un racconto”

Mercoledì 12 Maggio, dalle ore 14.00, nell’Aula Magna del Liceo Aristosseno di Taranto (V.le Virgilio,15), si terrà la cerimonia di premiazione della II edizione del Concorso letterario "Una rosa per un racconto", promosso dal progetto di promozione della lettura Amico Libro (referente Prof. Barbalinardo) e finalizzato alla diffusione della scrittura creativa, della lettura e alla riflessione su tematiche attuali e sul valore della reciprocità. Fortemente sostenuta dalla Docente figura strumentale rapporti con le famiglie e supporto alle iniziative studentesche (Prof Schiavone), la partecipazione alla II edizione prevedeva quest’anno, 2010, per l’ONU “anno internazionale dei Giovani”, la composizione di un racconto sul tema, molto impegnativo, "I giovani: risorsa o minaccia per la società adulta?" e prevedeva tre categorie di concorrenti: Alunni e Ex Alunni del Liceo; Genitori; Docenti e Personale dell’ Aristosseno. L’iniziativa è stata lanciata tra marzo e aprile, durante un mese di celebrazioni della Lettura e Letteratura culminate, in data 23 aprile, nella Giornata mondiale del libro tenutasi festosamente al Liceo. Giurati d’eccezione quest’anno tre protagonisti del mondo dell’Editoria ionica: lo scrittore Giuseppe Fanelli, che presenterà il 12 anche il suo nuovo Romanzo, L’Avvolgo, la Dottoressa Miriam Putignano, libraia attivissima in Taranto (nel suo esercizio: la Libreria Gilgamesh) nell’ambito dell’ animazione culturale e l’Editrice Gemma Lanzo coraggiosa e preparatissima “imprenditrice” del nostro Territorio (Manduria). Apprezzabili tutte le opere in Concorso tra le quali la Giuria ha selezionato i Vincitori cui va il plauso del Liceo. La cittadinanza, soprattutto chi ama i giovani ed è interessato ai temi dell’ Educazione, è invitata.